Per velocizzare il trasporto dello zolfo, nel 1553 fu
costruito il Ponte
Capodarso sul fiume Salso. E’ ancora in attività. Il terremoto del
1567, invece, distrusse gran parte di Caltanissetta. Anche il
castello di Pietrarossa subì gravi danni. Invece di ricostruirlo, i
nisseni pensarono bene di utilizzarlo come cava di pietra per
restaurare le proprie abitazioni. Ebbe così termine la lunga storia
del castello, creato dai bizantini Del castello rimasero tre torri,
ma solo due sono ancora oggi visibili..
Il governo borbonico, nel 1816, , nominò
Caltanissetta capoluogo di provincia. Così, appena quattro anni
dopo, nel 1820, allo scoppio dei
moti separatisti
di Palermo, la città si rifiutò di parteciparvi. Fu assaltata da
bande di galeotti ed insorti, al comando di Salvatore
Galletti, principe
di San Cataldo, che misero a saccheggio il quartiere della
Grazia. Caltanissetta partecipò, invece, ai moti del 1948-49, che
ebbero fine proprio nella cittadina, con la firma della
capitolazione.
Il 2 luglio 1860, Garibaldi con i suoi mille entrò nella cittadina
nissena e nello stesso anno, insieme a tutta la Sicilia, fu annessa
al Regno d'Italia.
Successivamente all’Unità d’Italia,
Caltanissetta conobbe un periodo di grande trasformazione e
sviluppo, dovuto all’estrazione dello zolfo dalle miniere presenti
nella zona. Bisogna dire, tuttavia, che Caltanissetta non fu mai
molto fortunata. Fu colpita tre volte nell’Ottocento, ad esempio, da
epidemie di colera (1837, 1854 e 1866). L’attività estrattiva,
dall’altra parte, chiese continui tributi
di vite umane. Diversi furono i crolli e le esplosioni nelle
sue miniere: nella miniera di Trabonella nel 1867 (47 morti), in
quella di Gessolungo nel 1881 (65 morti) e nella minierw di Deliella
e a Trabonella nel 1911 (51 morti).
Anche se, a volte, in ritardo, Caltanissetta conobbe, come tutta
l’Italia, una lenta ma progressiva modernizzazione. Nel 1878 fu
collegata alla linea ferroviaria; nel 1867 giunse l'illuminazione a
gas, che si trasformò in elettrica nel 1914. Con essa fu aperto il
primo cinematografo in città.
Durante la Seconda Guerra Mondiale anche Caltanissetta fu
bombardata, ma fu liberata dagli americani appena una settimana dopo
lo sbarco a Gela del 18 luglio del 1943. Rimarginate le ferite della
guerra, fu restaurata la Cattedrale negli anni ’50, Caltanissetta ha
visto chiudere progressivamente le sue miniere di zolfo, già a
partire dagli anni
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